Posta elettronica, web e tutela dell’ambiente: qualche piccolo suggerimento…

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E’ noto a tutti che la posta elettronica, internet e tutte le nuove tecnologie consentono una comunicazione più rapida e con risparmio di carta e di energia. Non tutti sanno, però, che, anche se in misura limitata, anch’esse non sono prive di impatto ambientale.

27 luglio 2011

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Attualmente, infatti, circa il 2% delle emissioni prodotte nell’Unione europea è legato alle nuove tecnologie, ma si sa già con certezza, visto l’uso sempre crescente del web, che tale percentuale raddoppierà entro il 2020. Dobbiamo quindi abbandonare mail e internet? Certamente no, ma se vogliamo rispettare l’ambiente forse dobbiamo adottare alcune semplici strategie. Secondo la rivista francese “Sciences et Avenir”, è possibile ottenere un reale contenimento delle emissioni evitando, ad esempio, di inserire nel messaggio destinatari in copia non effettivamente interessati all’informazione che vogliamo trasmettere: ogni destinatario aggiunto corrisponde infatti all’emissione di 6 grammi di anidride carbonica. E’ importante, inoltre, al fine della tutela dell’ambiente, porre attenzione al “peso” del messaggio: meglio inserire un link piuttosto che un allegato e, se non si può proprio non possiamo fare a meno degli attachment, meglio comprimerli e renderli più “leggeri”. E’ opportuno stampare il messaggio solo se per leggerlo E’ noto a tutti che la posta elettronica, internet e tutte le nuove tecnologie consentono una comunicazione più rapida e con risparmio di carta e di energia. Non tutti sanno, però, che, anche se in misura limitata, anch’esse non sono prive di impatto ambientale. Attualmente, infatti, circa il 2% delle emissioni prodotte nell’Unione europea è legato alle nuove tecnologie, ma si sa già con certezza, visto l’uso sempre crescente del web, che tale percentuale raddoppierà entro il 2020. Dobbiamo quindi abbandonare mail e internet? Certamente no, ma se vogliamo rispettare l’ambiente forse dobbiamo adottare alcune semplici strategie. Secondo la rivista francese “Sciences et Avenir”, è possibile ottenere un reale contenimento delle emissioni evitando, ad esempio, di inserire nel messaggio destinatari in copia non effettivamente interessati all’informazione che vogliamo trasmettere: ogni destinatario aggiunto corrisponde infatti all’emissione di 6 grammi di anidride carbonica. E’ importante, inoltre, al fine della tutela dell’ambiente, porre attenzione al “peso” del messaggio: meglio inserire un link piuttosto che un allegato e, se non si può proprio non possiamo fare a meno degli attachment, meglio comprimerli e renderli più “leggeri”. E’ opportuno stampare il messaggio solo se per leggerlo sono necessari più di 15 minuti ed è consigliabile cancellare le email per ridurre il carico sui server di posta elettronica, che sono dei veri divoratori di energia. Anche quando ricerchiamo informazioni con i motori di ricerca possiamo fare qualcosa per tutelare l’ambiente e limitare l’inquinamento. Più siamo precisi nella ricerca, meno infatti saranno le pagine aperte e consultate e minore sarà il dispendio energetico; per la stessa ragione è consigliato l’uso dei segnalibri. Possiamo inoltre contribuire alla difesa dell’ambiente anche allungando la vita dei nostri computer: se la prolunghiamo per almeno tre anni riusciremo a risparmiare, ogni anno, l’emissione 2,3 chilogrammi di anidride carbonica per utente. Si può infine fare qualcosa anche con le chiavette usb: se evitiamo di acquistarle di capacità troppo elevata, o comunque non rapportate alle nostre reali necessità, faremo sicuramente un bel regalo all’ambiente. necessari più di 15 minuti ed è consigliabile cancellare le email per ridurre il carico sui server di posta elettronica, che sono dei veri divoratori di energia. Anche quando ricerchiamo informazioni con i motori di ricerca possiamo fare qualcosa per tutelare l’ambiente e limitare l’inquinamento. Più siamo precisi nella ricerca, meno infatti saranno le pagine aperte e consultate e minore sarà il dispendio energetico; per la stessa ragione è consigliato l’uso dei segnalibri. Possiamo inoltre contribuire alla difesa dell’ambiente anche allungando la vita dei nostri computer: se la prolunghiamo per almeno tre anni riusciremo a risparmiare, ogni anno, l’emissione 2,3 chilogrammi di anidride carbonica per utente. Si può infine fare qualcosa anche con le chiavette usb: se evitiamo di acquistarle di capacità troppo elevata, o comunque non rapportate alle nostre reali necessità, faremo sicuramente un bel regalo all’ambiente.

Scritto da Roberta Musolesi

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