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- Agosto 27, 2007
Hacking su automobili
In un’ora di accessi sono stati in grado di violare il codice della propria automobile; fatto questo, lo scoprire quelli di altre maccine dello stesso produttore diviene un lavoro molto più semplice.
Secondo uno degli scienziati, Orr Dunkelman, ricercatore presso l’università di Leuven infatti, tutti i codici sono generati da una master key, scoperta la quale vengono derivati tutti gli altri implementati da un dato costruttore sui suoi veicoli.
L’attacco al codice viene generato con 65000 query, corrispondenti ad un’ora di tentativi via wireless, al termine della quale il tutto viene dato in pasto ad un software che in una giornata decifra la chiave primaria.
36 bit sono comuni a tutti i codici, mentre il resto � ottenibile semplicemente mediante l’utilizzo di uno sniffer, nella fattispecie un software che intercetta i codici tra telecomando e vettura quando questa viene aperta.
Ovviamente tutto questo procedimento non � applicabile con quelle automobili dotate di sistema di riconoscimento biometrico (tipicamente impronte digitali), che si sta diffondendo su alcuni modelli di fascia medio-alta.














