ICANN: nuova bozza per i domini generici di primo livello

Nel corso della giornata di giovedì l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ha pubblicato una serie di aggiornamenti del documento relativo all’estensione dei domini generici di primo livello (gTDL – generic top level domain), comprensivo di una attenta analisi delle critiche che sono state sollevate con la pubblicazione, lo scorso mese di giugno, della [...]

23 febbraio 2009

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Nel corso della giornata di giovedì l’Internet Corporation for Assigned Names and Numbers ha pubblicato una serie di aggiornamenti del documento relativo all’estensione dei domini generici di primo livello (gTDL – generic top level domain), comprensivo di una attenta analisi delle critiche che sono state sollevate con la pubblicazione, lo scorso mese di giugno, della prima versione del documento.

Si tratta, lo ricordiamo brevemente, di una revisione al sistema di indirizzamento della rete che permetterà in un futuro più o meno prossimo di registrare gTLD corrispondendi a qualunque successione di caratteri, il che potrebbe rapidamente portare alla proliferazione di indirizzi “.milano” e “.roma”, “.microsoft” e “.ibm” oppure ancora “.bank” e “.insurance” accanto ai ben più consueti “.it”, “.com”, “.org” e via discorrendo.

Il nuovo documento, di 154 pagine, si pone l’obiettivo di fare chiarezza su una serie di questioni che, al momento della pubblicazione della prima bozza, sono parse piuttosto nebulose. Nel documento, tuttavia, si può leggere come alcuni aspetti non siano ancora stati modificati poiché necessitano di una maggiore analisi prima di poter essere eventualmente modificati e riscritti.

Ricordiamo, infatti, che i principali detrattori dell’iniziativa dell’ICANN asseriscono come la possibilità di registrare qualunque gTDL porterà presto ad una situazione di confusione per gli utenti della rete. Una possibile soluzione al problema potrebbe essere la creazione di speciali liste di domini protetti, anche se una misura di questo tipo permetterebbe di fatto l’estensione dei diritti dei detentori di un marchio ben al di là di quanto la legge permette. I marchi, infatti, sono di norma garantiti solamente in contesti specifici e spesso rappresentano parole di uso comune. Il problema dei marchi, tuttavia, è proprio uno degli argomenti che in questa bozza non sono stati affrontati.

Con la pubblicazione della nuova bozza del documento l’ICANN ha inoltre posticipato alla fine di Dicembre 2009 la data di effettiva messa in atto del nuovo sistema, rispetto al mese di settembre originariamente stabilito. In realtà, vista anche la necessità di un’analisi più approfondita di molte delle questioni nodali, è piuttosto probabile che l’ICANN decida di rimandare ulteriormente la messa in opera di questo progetto.

hwupgrade (c)

Scritto da Guidahardware

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